Nel panorama della fotografia “di studio” prodotta in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, spicca la figura di Arturo Ghergo, colui che meglio incarna la tensione verso quell’ideale di bellezza e di eleganza che nel mondo anglosassone è riassunto nel termine “glamour”. “Arturo Ghergo fotografie 1930-1945” è il percorso curato da Claudio Domini e Cristina Ghergo, al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino all’8 luglio. Redazione CappielloDesign.it

