Artista, scultore, provocatore di professione. Maurizio Cattelan sbarca a New York nel tempio dell’arte contemporanea con una retrospettiva che ripercorre vent’anni di carriera. Dal 4 novembre al 22 gennaio l’artista padovano si mette in mostra in All, la mostra curata da Nancy Spector. Discussi, amati, controversi, criticati, ma capaci di suscitare emozioni, le opere di Cattelan saranno al centro dell’attenzione del pubblico newyorchese. Non sussultate davanti a “Charlie don’t surf“, il ragazzo-manichino-studente con le mani inchiodate da due matite al banco di scuola. Non gridate alla blasfemia davanti a “Nona ora”, l’installazione del 1999 e battuta all’asta per due miliardi di lire, che vede papa Giovanni Paolo II travolto da un meteorite. Insomma, che piacciano o no, i lavori di Cattelan scuotono lo spettatore e non passano mai indifferenti.
Redazione Cappiellodesign.it

