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1956: CappielloDesign, una storia lunga tre generazioni

La storia di Cappiello Design inizia nel 1956 con Carmine Cappiello, ufficiale dell’Arma dei Carabinieri con la passione per il legno, che decide di investire sul suo istinto per gli affari e la creatività. Si occupa di import/export di legno a Sora, in provincia di Frosinone, quando decide di trasferirsi a Roma per vincere la sua scommessa più importante. Sono gli anni del “miracolo economico italiano”, il boom del Dopoguerra, un periodo florido dove la parola d’ordine è ricostruire e le idee, l’intraprendenza, la voglia di fare trovano terreno fertile. La filosofia di vita di Carmine Cappiello si riassume in poche parole: “Rischia, fa’ quello che senti e sarai felice”. E così fonda nella Città Eterna “L’arte dell’arredamento” dando il via ad una lunga tradizione nel mondo dell’arredo per interni. Nel 1984 l’azienda ormai avviata passa nelle mani di Francesco Cappiello, architetto e figlio di Carmine, che decide di investire su ricerca, progettazione, innovazione e fonda Studio Design Cappiello. Forme nuove, soluzioni funzionali da realizzare con materiali tradizionali come il legno e il bambù, questa la nuova sfida per la seconda generazione della famiglia. Il brand compie diversi passi in avanti non solo per le creazioni innovative, ma soprattutto perché Francesco porta l’azienda all’interno di Moa Casa, il più grande salone d’arredamento del Centro Italia. Nel 1990 ne diventa addirittura vicepresidente, carica che ricopre ancora oggi.

 

CappielloDesign, affari di famiglia

salottoLa tradizione di questa famiglia di imprenditori creativi va avanti con Raffaella Cappiello, figlia di Francesco, nipote di Carmine, cresciuta a pane, cultura dell’abitare e senso per gli affari. Fin dall’età di 5 anni gioca a fare la donna manager, ma tra un gioco e l’altro donna d’affari lo diventa per davvero. Dal 2001 è alla guida di Cappiello Design, l’azienda unica nel suo genere che brilla tra le piccole e medie imprese del Centro Italia. Dopo gli studi di Architettura, Raffaella passa alla laurea in Sociologia della Comunicazione, si laurea col professor Mario Morcellini. Le dinamiche sociologiche e la comunicazione sono la sua vera passione insieme ad una particolare attenzione per il rispetto per l’ecologia in senso olistico da cui infatti nasce l’ideazione e organizzazione dal 1998 al 2000 a Roma della mostra Vitasana – Primo Salone Nazionale sulla Salute dell’Uomo e dell’Ambiente. “Ero legatissima a mio nonno Carmine, gli devo molto– dice Raffaella tra un ricordo e l’altro. – Lui era il pater familias, il punto di riferimento, da lui ho ereditato valori e creatività. Il più grande insegnamento che ha lasciato a me e a mio padre è: un obiettivo personale può diventare un traguardo professionale che coinvolge tutta la famiglia”. Buon sangue non mente e Raffaella si distingue per dinamismo, creatività, stakanovismo e per la proverbiale tendenza al problem solving. La capacità di estendere il suo approccio epicureo alla vita anche nell’ambito professionale hanno fatto il resto. Mette in pratica la Sociologia dell’Abitare. Lavoro e passione vanno di pari passo e successivamente apre un nuovo spazio, un secondo showroom grande e rivoluzionario, dove l’arredamento e il design valicano i confini del gusto trasformandosi in Cultura dell’Abitare.

 

Who is Raffaella Cappiello?

Raffaella Cappiello, CEO Cappiello Design

Associata CNA di Roma

Esperta in sociologia dell’Abitare

Interior designer e Arredatrice d’Interni

Who is Francesco Cappiello?

Francesco Cappiello, Architetto e Vicepresidente MoaCasa

 

Filosofia aziendale

salaCome mettere l’architettura al servizio delle persone? Da questo interrogativo inizia la mission di Cappiello Design. Per il Gruppo romano i territori dell’abitare sono vasti, sconfinati con una tendenza “green” e al loro interno cultura, avanguardia e innovazione si fondono alle esigenze etiche, estetiche e funzionali. Perché la casa è identità, simbolo ed espressione del sé. Dall’oggetto al mobile, dalla cucina agli esterni passando per illuminazione, tessuti, candele, e profumi, ogni spazio dell’abitare oggi va gustato nella sua totalità. Questa è la “Cultura dell’Abitare”, quell’esigenza che nasce dentro di noi per poi vivere in quegli spazi capaci di essere “luoghi espressivi” dove stile, funzionalità, tradizione e innovazione convivono in armonia. Un’equipe di giovani progettisti e di architetti, esperti in Sociologia dell’Abitare, al servizio dei clienti ha portato l’azienda romana ad essere all’avanguardia sul mercato. «La parole d’ordine del brand romano? Sperimentazione, ricerca, innovazione – spiega Raffaella Cappiello, erede e direttrice dell’omonimo marchio – Tre termini che riassumono il nostro modo di pensare, di creare, di lavorare». Perché CappielloDesign non è solo un negozio di arredamento multi marca, ma una vera e propria fucina di idee e creatività dove il cliente e l’Architetto riesce sempre a trovare la propria dimensione e un servizio dinamico e professionale. Le attività di CappielloDesign si svolgono grazie ad uno staff di professionisti che lavorano infatti sinergicamente: architetti, interior designer, scenografi, sociologi dell’Abitare, art-buyer.

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